C’è stato un tempo in cui, per far ascoltare la propria musica a qualcuno, non esistevano Spotify, i Reel o i link su WhatsApp. Bastavano un mangianastri a quattro piste, una cassetta a nastro magnetico con l’etichetta pasticciata a pennarello e il coraggio sfacciato di allungarla alla propria band preferita.
Proprio da questa scintilla analogica prende vita Nimrods (sottotitolato emblematicamente «A Green Day Comedy»), il film scritto e diretto da Lee Kirk, nato sotto l’egida produttiva di Live Nation Studios e dei Green Day stessi, approdato sul grande schermo distribuito da Nexo Studios e Trafalgar Releasing.
Non si tratta del classico biopic musicale patinato. Nimrods è una dichiarazione d’amore sgangherata, nostalgica e velocissima al pop-punk, ai sogni da garage e ai leggendari esordi di Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool.
La trama: tre giorni, un taxi rubato e la telefonata che cambia tutto
Al centro della storia ci sono Tommy (Mason Thames), Fred (Kylr Coffman) e Chad (Ryan Foust), tre compagni di liceo che formano una band punk emergente dal nome squisitamente retrò: gli Analog Dogs.
Dopo essere riusciti a consegnare la loro demo ai Green Day, la vita dei ragazzi viene stravolta da uno squillo di telefono: dall’altra parte della cornetta c’è nientemeno che Tré Cool (o almeno così credono), entusiasta del nastro e pronto a invitarli a Los Angeles per aprire il concerto di Capodanno della band.
Quello che Tommy e soci non sanno è che si tratta di una colossale burla ordita dal fratello maggiore Wayne e dal suo amico. Ma per un gruppo di sedicenni cresciuti a pane e Dookie, il dubbio non esiste: rubata l’auto del fratello senza avere nemmeno la patente, i tre si lanciano in un road trip allucinante da Kansas City alla California.
Tra serbatoi riempiti per errore con il gasolio, fughe a bordo di un furgoncino dei gelati, funghetti allucinogeni, risse da pub e l’incontro con una ragazza di nome Olivia (Mckenna Grace), il viaggio si trasforma nella classica e imprevedibile avventura di formazione tipica delle commedie anni ’90.
Il cast e i cameo: da The Office a Billie Joe Armstrong
Oltre al giovane trio di protagonisti, il film vanta un cast corale ricco di volti cult:
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Jenna Fischer e Angela Kinsey (le indimenticabili Pam e Angela di The Office, con il regista Lee Kirk sposato nella vita reale proprio con la Fischer);
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Fred Armisen e il comico Bobby Lee;
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Sean Gunn (Una mamma per amica, Guardiani della Galassia);
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E naturalmente loro: Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool, che compaiono nei panni di sé stessi dispensando ironia, aneddoti e concerti live registrati per l’occasione al Palladium.
Scheda del Film
| Dettaglio | Scheda Tecnica |
| Titolo Originale | Nimrods (A Green Day Comedy) |
| Regia e Sceneggiatura | Lee Kirk |
| Cast Principale | Mason Thames, Kylr Coffman, Ryan Foust, Jenna Fischer, Mckenna Grace, Fred Armisen |
| Musiche e Produzione | Green Day / Reprise Records / Live Nation Studios |
| Distribuzione Italiana | Nexo Studios |
| Durata | 116 minuti |
Lo spirito dei ’90 che non muore mai
Ciò che rende Nimrods irresistibile per i lettori di glianni90.com è la fedeltà a un’estetica e a uno spirito che oggi sembrano quasi fiabeschi: la disperata fame di suonare davanti a qualcuno, il romanticismo delle sale prove ricavate nei garage di periferia e l’illusione che un nastro magnetico potesse spalancare le porte del mondo.
Una commedia che fa ridere, poga a ritmo serrato e ricorda a tutti che, in fondo, siamo stati tutti un po’ nimrod con una chitarra scordata tra le mani.


