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Spice Girls, il ritorno che non è una reunion: 30 anni dopo torna la voglia di Girl Power

Per un attimo ci abbiamo creduto. Quelle immagini davanti allo St Pancras Hotel di Londra, proprio nel luogo diventato famoso grazie al video di Wannabe, sembravano il classico indizio lanciato nel momento giusto. E quando si parla di Spice Girls, basta molto meno per far partire la fantasia. Un messaggio sui social, una foto insieme, un incontro apparentemente casuale e subito la domanda è sempre la stessa: torneranno tutte e cinque sul palco?

La risposta, almeno per ora, è no. Ma le Spice Girls sono tornate comunque. E forse, per chi le ha vissute davvero negli anni Novanta, non è una differenza da poco.

Il 6 novembre 2026 arriverà infatti The Singles Collection, il grande cofanetto che celebra i 30 anni di Spice, l’album che nel 1996 trasformò cinque ragazze britanniche in un fenomeno planetario. Non sarà un nuovo album e non sarà accompagnato da un tour. È piuttosto una gigantesca macchina del tempo costruita con CD, vinili, fotografie, B-side, remix e registrazioni rimaste per anni negli archivi.

E già questo basta per capire perché la notizia abbia fatto tanto rumore.

Perché le Spice Girls non sono state semplicemente un gruppo musicale. Sono state uno di quei fenomeni che finiscono per diventare parte dell’immaginario di un’intera generazione. Negli anni Novanta erano ovunque: in televisione, sulle copertine delle riviste, nei negozi di dischi, sulle magliette, negli zaini di scuola. C’erano le canzoni, naturalmente, ma c’era soprattutto l’idea che ognuna potesse scegliere la propria Spice: Sporty, Baby, Scary, Ginger o Posh.

Era un meccanismo semplicissimo e geniale. Non dovevi soltanto ascoltare le Spice Girls: dovevi decidere quale Spice Girl eri.

Poi arrivò Wannabe, e improvvisamente il pop cambiò faccia. Il ritornello diventò impossibile da dimenticare, il “Girl Power” uscì dai confini della musica e le cinque ragazze cominciarono a rappresentare qualcosa di molto più grande di una semplice band. Il successo fu enorme e rapidissimo, tanto che ancora oggi il loro primo album viene ricordato come uno dei dischi simbolo della seconda metà degli anni Novanta.

Il nuovo cofanetto prova a mettere tutto questo dentro una scatola. E non è una scatola qualsiasi. L’edizione in CD comprende 14 dischi e 160 tracce, con i singoli originali, tutti i B-side, remix rari e materiale bonus. Ci sono anche quattro demo mai pubblicati, tra cui Do You Think About Me, una delle prime registrazioni del gruppo. La versione più spettacolare per i collezionisti sarà invece quella con 14 vinili colorati da 7 pollici, riproposti con le grafiche originali dell’epoca.

Ma c’è un dettaglio che forse racconta meglio di tutti il senso di questa operazione: nel libretto ci sono nuovi messaggi firmati da tutte e cinque le Spice Girls, compresa Victoria Beckham. È un piccolo particolare, ma per i fan ha un peso enorme, perché significa ritrovare insieme, almeno simbolicamente, tutte le protagoniste della storia.

Quello che non ci sarà, invece, è ciò che molti speravano di vedere: una nuova reunion sul palco.

Ed è probabilmente questa la parte più malinconica della storia. Nel 2026 le Spice Girls compiono trent’anni, ma il tempo che passa non può essere ignorato. Le cinque hanno preso strade diverse, hanno costruito carriere, famiglie e vite lontane da quella frenesia che negli anni Novanta le aveva trasformate nelle ragazze più famose del pianeta. Anche le dichiarazioni arrivate nei mesi scorsi avevano raffreddato le speranze di un ritorno completo dal vivo.

E allora questo cofanetto diventa qualcosa di diverso da una semplice raccolta.

È il modo con cui le Spice Girls possono tornare senza dover necessariamente tornare indietro.

Perché ascoltare oggi Wannabe, Say You’ll Be There, 2 Become 1, Spice Up Your Life o Viva Forever significa anche riaprire una porta su un periodo in cui la musica pop aveva ancora un’altra dimensione. Un’epoca fatta di CD comprati nei negozi, videoclip aspettati davanti alla televisione, riviste musicali, poster e canzoni registrate dalla radio cercando di non prendere la voce dello speaker alla fine del brano.

Forse è proprio questo il vero regalo dei 30 anni delle Spice Girls. Non promettono di tornare quelle ragazze del 1996, perché sarebbe impossibile. Ci restituiscono invece le loro canzoni, i loro ricordi e perfino qualche frammento mai ascoltato prima.

E per una generazione cresciuta con il Girl Power, può essere già abbastanza.

Perché alcune reunion non hanno bisogno di un palco. Basta premere play e, per qualche minuto, siamo di nuovo lì.

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