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FREDDY’S NIGHTMARE

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A farci paura durante gli anni 80 e 90 era proprio il super cattivo della saga iniziata con “Nightmare – Dal profondo della notte” (“A Nightmare on Elm Street”, 1984) di Wes Craven.

Difficilmente potremo dimenticare la dolce Nancy/Heather Langenkamp molestata e seviziata dal laido Mr. Krueger/Robert Englund mentre Glen/Johnny Depp veniva ingoiato dal letto e vomitato sotto forma di geyser di sangue I film della saga “ufficiale” sono ben sette e si concluse nel 1994 con “Nightmare – Nuovo incubo” (con il ritorno di Craven alla regia) a cui vanno aggiunti il crossover “Freddy vs Jason” del 2003 e il remake del 2010.

Per spremere all’osso il franchising negli anni 80 è stata realizzata anche una serie televisiva con Freddy andata in onda dal 1988 al 1990, che questa volta prende le parti di narratore, idea simile a quella percorsa da “I racconti della cripta” o di “Alfred Hitchcock presenta”. La serie è composta da episodi singoli non legati tra loro, se non per una linea comune, quella degli incubi. La serie (solo la prima, la seconda mai arrivata in Italia) venne distribuita prima in vhs (solo alcuni episodi) per essere successivamente trasmessa in tv, con gli episodi ridoppiati (e rititolati) rispetto alla versione in videocassetta.

All’epoca della messa in onda, la serie fu criticata per l’eccessiva violenza rappresentata, soprattutto se legato al mondo adolescenziale, si cavalcava il successo delle pellicole splatter, ma era chiaro che non si poteva rimanere indifferenti guardando un episodio. Negli Stati Uniti la serie venne accusata dai genitori di essere la causa dell’insonnia dei propri figli, la produzione sistemò la cosa aprendo ogni episodio con la scritta “tutti coloro che rimarranno uccisi nel corso dell’episodio sono maggiorenni”. Geniale.

Riguardo la repentina cancellazione della serie, Englund ha spiegato il perché ai microfoni di Bloody Disgusting: “Freddy’s Nightmares… Mi convinsero a non farlo per i soldi, ma per la mia tessera della Director’s Guild of America. Quindi ho diretto alcuni di quegli episodi. Eravamo esausti. Il regista Renny Harlin ci aveva messo sotto torchio in “Nightmare 4”, ma gran parte di quel gruppo era la troupe che era stata con noi dall’inizio. La New Line è molto leale con le troupe, ed è stato un modo per passare alle serie TV. E avrebbe dovuto incassare una montagna di soldi stando alle previsioni.

Ma sono stato attratto – e c’erano persone davvero talentuose coinvolte – dalla promessa di dirigere. Il problema era che dovevamo essere mandati in onda alle 23:30 o a mezzanotte.  Questa serie a tarda notte, avrebbe potuto farla franca con la presenza di omicidi. E avremmo potuto essere oscuri, cattivi e divertenti. Eppure, ci hanno mandati in onda alle 16:30. Non era una buona idea. Siamo finiti nei guai e abbiamo perso sponsor, il budget continuava a scendere. Penso che all’inizio dovessimo avere 10 giorni e $ 600.000 per episodio o qualcosa del genere.

Molto rapidamente ci siamo ridotti a cinque giorni di riprese e il budget è stato ridotto. Quindi, man mano che andava avanti, diventava sempre più difficile. Ma sono persone davvero fantastiche. Sia i registi che gli attori di talento davanti alla telecamera.”

 

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