Era il 1995 quando il regista Joe Johnson mostrava al pubblico il film Jumanji, protagonista Robin Williams e i giovanissimi Kirsten Duns e Bradley Pierce.
Pellicola assolutamente spettacolare, Jumanji è il frutto della corsa agli effetti speciali, grazie a Joe Johnson della Industrial Light and Magic di George Lucas, che riesce nell’impresa di tradurre in spettacolo cinematografico la dinamica emotiva che presidia un giovane giocatore all’opera.
Jumanji è un film invecchiato bene (non gli effetti speciali però), la velocità della trama e gli iconici protagonisti riusciranno a tenervi incollati allo schermo nonostante gli anni passati.
La trama
Judy e Peter, ragazzini orfani, vivono con una giovane zia in una grande villa da tempo sfitta. Nella soffitta, trovano un gioco da tavolo dal nome esotico e iniziano la loro partita. Ma il gioco Jumanji non è un gioco come gli altri. Rampicanti carnivori, zanzare giganti, zebre ed elefanti escono dal nulla e distruggono la casa e la città.
Dalla giungla torna anche Alan (Robin Williams), un uomo che 26 anni prima, giocando con un’amichetta, era finito sulla casella sbagliata ed era scomparso.
Come uscire dall’avvenutra sani e salvi ? Terminando la partita e urlando “Jumanji”!
Jumanji è una commedia avventurosa che ci fa sentire bene, col un gradevole lieto fine che arriva dopo tutto il caos creato dal gioco in scatola.
E un film che ha lasciato il segno, tanto da meritare ben due seguiti, il primo uscito nel 2017 (benvenuti nella giungla) e il secondo nel 2019 (the next level).
