Ah, gli anni ’90… epoca di VHS consumate, zapping notturno su MTV e boy band ovunque. Ma tra tutti quei sorrisi perfetti e coreografie da videoclip patinato, i Backstreet Boys nel 1997 decisero di fare qualcosa di assolutamente inaspettato: trasformarsi in mostri da film horror.
Sì, Everybody (Backstreet’s Back) non è solo un tormentone dance-pop — è uno dei videoclip più iconici e “spaventosi” degli anni ‘90.
Un castello infestato e cinque mostri del pop
Il video, diretto da Joseph Kahn, si apre come un piccolo film gotico: un pullman bloccato nel nulla, un vecchio castello misterioso e una notte da passare lì dentro. Il classico incipit da film horror.
Ma invece di urlare o scappare… i Backstreet Boys iniziano a ballare!
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Nick Carter si trasforma in un mummificato principe egizio, avvolto in bende e fascino adolescenziale.
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Howie D. diventa un vampiro, elegante e misterioso, con tanto di mantello.
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AJ McLean sfoggia un look da fantasma pirata con tanto di catene.
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Kevin Richardson si cala nei panni del dottor Frankenstein (o forse della sua creatura).
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Brian Littrell, naturalmente, è il licantropo più tenero mai visto.
L’atmosfera gotica, le luci verdognole e le nebbie artificiali creano un perfetto mix tra Thriller di Michael Jackson e un episodio di Piccoli Brividi.
L’horror che fa ballare
A differenza dei soliti videoclip pop del tempo, Everybody (Backstreet’s Back) non racconta solo una storia: è un mini-musical horror, completo di costumi, trucco spettacolare e una coreografia che ormai è leggenda.
Quel movimento di spalle sincronizzato durante il ritornello? Epico.
E mentre i ragazzi si muovono tra candelabri, specchi e porte che scricchiolano, il ritornello “Everybody, yeah / Rock your body, yeah” diventa quasi un incantesimo da ballare durante Halloween.
MTV, Halloween e il culto del videoclip
Negli anni ’90, quando MTV era la Bibbia del pop, questo video veniva trasmesso a ripetizione, specialmente nelle maratone di Halloween.
Molti fan ricordano ancora la prima volta che lo hanno visto: un misto di paura leggera e entusiasmo totale. Era come se i Backstreet Boys dicessero: “Sì, siamo una boy band… ma possiamo anche essere i mostri più cool della Terra.” Il video divenne così iconico da spingere il gruppo a includere Backstreet’s Back nel titolo dell’album americano, anche se la canzone originariamente non era destinata al mercato USA.
Da paura, nel vero senso della parola
Oggi, riguardando Everybody (Backstreet’s Back), è impossibile non sorridere: i costumi, le mosse, gli effetti speciali un po’ “vintage”… ma proprio questo lo rende indimenticabile.
È un pezzo di cultura pop anni ’90 che unisce musica, cinema horror e autoironia.
In fondo, chi non ha mai sognato di ballare come un vampiro o cantare come una mummia sotto la luna piena?
Curiosità
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Il video costò circa un milione di dollari, una cifra enorme per l’epoca.
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Fu girato in soli cinque giorni in California, in un set ispirato ai classici film horror della Universal.
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AJ McLean confessò che il suo costume pesava così tanto da non riuscire quasi a respirare durante le riprese.
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E sì, il celebre “Am I sexual?” è diventato un meme ancora oggi, ma nel 1997 era puro coraggio pop.




