Negli anni ’90, l’Europa ballava a ritmo di sintetizzatori, bassi incalzanti e voci potenti. E tra i nomi che hanno fatto la storia della scena Eurodance, Alexia brillava come una vera stella.
Con la sua voce energica, la presenza scenica magnetica e una serie di hit internazionali, Alexia ha portato l’Italia in vetta alle classifiche europee e mondiali, diventando uno dei volti (e delle voci) simbolo di un’intera generazione che viveva con il walkman in tasca e la pista da ballo nel cuore.
Le Origini: Una Voce Nata per la Dance
Nata a La Spezia nel 1967, Alessia Aquilani, in arte Alexia, iniziò la sua carriera musicale come corista per artisti italiani e internazionali. Ma fu l’incontro con Robyx (Roberto Zanetti), produttore e mente dietro progetti dance come Ice MC e Double You, a dare il via alla sua esplosione artistica. Inizialmente prestava la voce a successi di altri artisti – come nel caso di “Think About the Way” e “It’s a Rainy Day” di Ice MC – ma presto il pubblico si accorse che dietro quelle canzoni c’era una voce che meritava di stare in prima linea.
Il Boom: Alexia da protagonista
Il 1995 segna il debutto ufficiale di Alexia come solista con “Me and You”, brano che scala le classifiche europee e fa ballare intere discoteche dalla Spagna alla Svezia. Da quel momento, la sua carriera diventa un susseguirsi di successi travolgenti:
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“Summer Is Crazy” (1996) – Un inno dance malinconico e potente, ancora oggi amatissimo dai fan.
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“Number One” (1996) – Una dichiarazione d’intenti: Alexia era, senza dubbio, la numero uno.
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“Uh La La La” (1997) – Il suo brano più iconico, con un sound più pop e radiofonico, che conquista persino il mercato britannico.
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“Gimme Love”, “The Music I Like”, “Keep On Movin’” – Hit su hit che consolidano il suo status di regina della dance italiana nel mondo.
Non Solo Hit: Un’Immagine Moderna e Internazionale
Alexia non era solo una cantante: era un fenomeno. I suoi look, i videoclip colorati, l’energia delle esibizioni live e la perfetta padronanza dell’inglese la rendevano diversa da tante colleghe italiane del tempo. Era moderna, internazionale, perfettamente a suo agio tra le sonorità elettroniche che dominavano le classifiche.
Oltre gli Anni ’90: Evoluzione e Riconoscimenti
Verso la fine del decennio, Alexia iniziò a virare verso sonorità più pop e soul. Dopo l’uscita del suo primo album in italiano nel 2002, ha partecipato a Sanremo vincendo nel 2003 con “Per dire di no”. Ma per i fan della prima ora, il suo periodo Eurodance resta il più iconico e rappresentativo.
Oggi Alexia continua a fare musica, sperimentando nuovi stili e mantenendo viva una carriera trentennale. Ma gli anni ’90 restano la sua era magica: un decennio in cui ha saputo unire qualità vocale, carisma e intuizione musicale per lasciare un’impronta indelebile nella storia della dance europea.
Playlist Consigliata: I Must di Alexia Anni ’90
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Me and You (1995)
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Summer Is Crazy (1996)
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Number One (1996)
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Uh La La La (1997)
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Gimme Love (1998)
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The Music I Like (1998)
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Goodbye (1999)
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Happy (1999)
Se hai vissuto gli anni ’90, probabilmente hai ballato almeno una volta su un pezzo di Alexia. E se non l’hai fatto… è il momento di rimediare. Perché certe voci non passano mai di moda, e certi beat continuano a far battere il cuore anche a distanza di decenni.
